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Sezione Antica


manoscritti ebraici

Documentazione che va dal 1522 al 1853.

L’attuale sistemazione dell’archivio è dovuta ad un imponente lavoro di riordino realizzato durante la seconda metà del XVIII secolo e l’inizio del XIX. Nel dicembre del 1778, infatti, il rabbino Bonaiuto (Azriel) Isaac ben Moses Haim Levi ricevette dal Maggior Consiglio l’incarico di riordinare tutta la massa di documenti giacenti nell’archivio “onde ridurre alla più possibile utilità pubblica e privata l’Archivio di questa comunità”. Dal 1789 in poi il Levi, aiutato da un assistente, si dedicò con notevole capacità ed infinita pazienza al riordino di tutto il materiale presente nell’archivio della Comunità e scrisse un preciso e ricco “Repertorio Storico Enciclopedico dell’Archivio della Nazione Ebrea di Mantova sino a tutto l’anno 1790”; l’opera venne divisa in tre parti, Etica, Economica e Politica e fu manoscritta in dieci corposi volumi (tutti singoli tranne il quinto che è doppio). Tutti i fogli cartacei vennero suddivisi per argomento o per data e poi, all’atto della loro archiviazione, furono riuniti in “filze”.

Sono state digitalizzate 98.761 carte relative a 4.665 cartelle contenute in 122 Filze.
Restano circa 160 Filze non ancora digitalizzate.